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In un contesto geopolitico complesso, la cooperazione dell'UE in materia di sicurezza esterna e difesa sarà rafforzata.

L'UE rafforza la cooperazione in materia di sicurezza e difesa

Al vertice di Bratislava del settembre 2016 i leader dell'UE hanno deciso di dare nuovo slancio alla sicurezza esterna e alla difesa europee rafforzando la cooperazione dell'UE nel settore.

Rispettando questo impegno, nel dicembre 2016 i leader dell'UE hanno adottato conclusioni in cui:

  • approvano il piano di attuazione in materia di sicurezza e difesa
  • accolgono con favore la proposta della Commissione europea relativa al piano d'azione europeo in materia di difesa
  • sollecitano un'azione rapida al fine di intensificare la cooperazione tra l'UE e la NATO

Cronistoria

5.12.2017
Cooperazione UE-NATO: nuovo insieme di proposte
13.11.2017
Primo passo verso la creazione della PESCO
19.10.2017
Il Consiglio europeo riprende le discussioni sulla PESCO
22.6.2017
Il Consiglio europeo chiede l'avvio di una cooperazione strutturata permanente
19.6.2017
Il Consiglio accoglie con favore i progressi compiuti in materia di cooperazione UE-NATO
Visualizza l'intera cronologia

Azioni concrete per promuovere la cooperazione in materia di sicurezza e difesa

Nel dicembre 2016 il Consiglio europeo ha approvato il piano di attuazione in materia di sicurezza e difesa, che delinea la via da seguire per lo sviluppo della politica dell'UE in materia di sicurezza e difesa.

Basandosi sulla strategia globale dell'UE, il piano di attuazione è incentrato su tre priorità strategiche:

  • la reazione alle crisi e ai conflitti esterni
  • lo sviluppo delle capacità dei partner
  • la protezione dell'UE e dei suoi cittadini

Tra le azioni concrete per conseguire questi obiettivi figurano:

  • l'avvio di una revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) al fine di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri in materia di difesa
  • l'istituzione di una cooperazione strutturata permanente (PESCO) per il rafforzamento della cooperazione in materia di difesa tra gli Stati membri che desiderano approfondire questo tipo di cooperazione
  • la creazione di una capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC) al fine di migliorare le strutture di gestione delle crisi
  • il rafforzamento degli strumenti di reazione rapida dell'UE, inclusi i gruppi tattici dell'UE e le capacità civili

1. Revisione coordinata annuale sulla difesa

La revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) fornirebbe una migliore panoramica, a livello dell'UE, della spesa per la difesa, degli investimenti nazionali e degli sforzi di ricerca.

Inoltre aumenterebbe la trasparenza e la visibilità politica delle capacità di difesa europee. Tra i vantaggi si annoverano:

  • una migliore individuazione delle carenze
  • il rafforzamento della cooperazione in materia di difesa
  • un approccio migliore e più coerente alla programmazione della spesa per la difesa

2. Verso una cooperazione strutturata permanente

Il trattato di Lisbona prevede la possibilità per taluni Stati membri di rafforzare la reciproca collaborazione in materia di difesa istituendo una cooperazione strutturata permanente (PESCO).

Il 22 giugno 2017 i leader dell'UE hanno deciso di avviare una cooperazione strutturata permanente al fine di rafforzare la sicurezza e la difesa europee. Per dare inizio a tale cooperazione, gli Stati membri concorderanno un elenco comune di criteri e impegni, insieme a progetti concreti in materia di capacità.

Il 13 novembre 2017, a margine del Consiglio, 23 Stati membri hanno firmato una notifica, compiendo il primo passo verso la creazione della PESCO.

3. Miglioramento delle strutture di gestione delle crisi

L'8 giugno 2017 il Consiglio ha approvato l'istituzione di una capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC) all'interno dello Stato maggiore dell'UE.

Questa struttura migliora la capacità dell'UE di reagire in maniera più veloce, efficace e coerente.

A livello strategico è responsabile della pianificazione e della condotta operative di missioni militari senza compiti esecutivi in ambito PSDC.

4. Potenziamento degli strumenti di reazione rapida dell'UE

I gruppi tattici dell'UE, uno degli strumenti a disposizione dell'Unione, possono essere schierati per reagire rapidamente a crisi e conflitti. Sono forze militari che possono essere dispiegate rapidamente sul terreno.

Creati nel 2005, i gruppi tattici non sono mai stati impiegati finora a causa di ostacoli di natura politica, tecnica e finanziaria.

Per rafforzare le capacità di reazione rapida dell'UE, il 22 giugno 2017 i leader dell'UE hanno deciso di sostenere lo schieramento dei gruppi tattici come costo comune. Il finanziamento dei gruppi tattici sarà gestito in via permanente a livello dell'UE attraverso il meccanismo Athena.

Inoltre l'UE sta lavorando per sviluppare le capacità civili e migliorare la capacità di reazione della gestione civile delle crisi, anche attraverso l'eventuale creazione di una capacità fondamentale di reazione.

Cooperazione UE-NATO

Infografica -Dichiarazione congiunta UE-NATO: attuazione

Infografica dichiarazione congiunta UE-NATO Infografica completa

L'8 luglio 2016 l'UE e la NATO hanno firmato una dichiarazione congiunta per l'ulteriore rafforzamento della loro cooperazione in sette settori strategici, ossia:

  • minacce ibride
  • cooperazione operativa, anche su questioni marittime
  • cibersicurezza
  • capacità di difesa
  • industria e ricerca
  • esercitazioni coordinate
  • sviluppo di capacità

Successivamente, il 6 dicembre 2016, il Consiglio ha approvato un insieme comune di 42 proposte che ha ricevuto anche l'approvazione della NATO.

Il 5 dicembre 2017 il Consiglio ha approvato le nuove proposte di azioni concrete in settori quali:

  • la lotta al terrorismo
  • le donne
  • la pace e la sicurezza
  • la mobilità militare

Piano d'azione europeo in materia di difesa

Con 203 miliardi di EUR spesi per la difesa nel 2015, gli Stati membri dell'UE si collocano al secondo posto nel mondo per la spesa militare, dopo gli Stati Uniti.

Tuttavia, i fondi di bilancio destinati alla difesa sono spesso utilizzati in maniera inefficiente per le seguenti ragioni:

  • frammentazione del mercato europeo della difesa
  • costosa duplicazione delle capacità militari
  • collaborazione industriale insufficiente e mancanza di interoperabilità

Per affrontare queste problematiche, il 30 novembre 2016 la Commissione europea ha presentato il piano d'azione europeo in materia di difesa che intende:

  • promuovere l'efficienza in termini di costi della spesa nel settore della difesa
  • rafforzare la cooperazione in materia di difesa
  • costruire una base industriale più solida

Il piano delinea tre azioni chiave:

  • l'istituzione di un Fondo europeo per la difesa
  • la promozione degli investimenti nell'industria della difesa
  • il rafforzamento del mercato unico della difesa

Il 22 giugno 2017 il Consiglio europeo ha accolto con favore la comunicazione della Commissione relativa a un Fondo europeo per la difesa. Ha inoltre chiesto un rapido accordo sulla proposta di programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa.